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Può essere pignorato il reddito di cittadinanza a chi non paga l’affitto?

L’interpretazione della legge è tutt’altro che univoca e data una volta per tutte

Pignoramento-Reddito-CittadinanzaPuò succedere così che le sentenze dei singoli tribunali vadano in una direzione, e le note esplicative redatte dal Governo (che, a onor del vero, hanno mera valenza di suggerimento), in un’altra. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è rappresentato dal reddito di cittadinanza, che riassumendo, si potrebbe definire diversamente (im)pignorabile.

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Ricapitolando, infatti, recentemente il Tribunale di Trani ha sancito la possibilità di aggredire tale sussidio in relazione alla vicenda di una donna che rivendicava il pagamento degli alimenti destinati ai figli da parte dell’ex marito. Per tutta risposta il Ministero del Lavoro ha definito il RdC una misura di contrasto alla povertà al pari della maternità e quindi, non pignorabile.

E se il percettore del sussidio non paga l’affitto? Il proprietario dell’immobile può rivalersi in qualche modo? Neanche su questo punto, attualmente, c’è chiarezza; l’unico punto fermo è che, se il beneficiario del RdC è contemporaneamente intestatario di un contratto di locazione, il tetto massimo relativo al reddito familiare è di 9.360 euro. Inoltre, la relativa card che viene rilasciata può essere utilizzata anche per effettuare il bonifico mensile al locatario.

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Cartelle esattoriali: in vista ennesima proroga del blocco

La Commissione Affari Costituzionali e Bilancio (Camera) ha dato il via libera  al decreto Milleproroghe

DecretoMilleproroghe2021Il 1° marzo è prevista la conversione in legge; il provvedimento contiene numerose e importanti disposizioni collegate al persistere dell’epidemia di Covid. Niente Le imprese turistiche non dovranno pagare Imu e Tari per il 2021, estensione dei termini di invio delle richieste di Cig e del pagamento del saldo.

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Contestualmente si concretizza l’eventualità che sia confermato anche il congelamento dell’invio delle cartelle esattoriali (arrivate a quota 55 milioni circa). La nuova data che circola è il 30 aprile: dal 2 maggio, quindi, teoricamente dovrebbero ripartire le notifiche degli atti ed i pagamenti delle rate sospese. Un modo decisamente beffardo per celebrare la Festa dei Lavoratori, dopo un anno in cui migliaia di attività produttive sono state messe decisamente sotto stress, se non addirittura costrette a chiudere.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: visto il protrarsi dell’emergenza Covid19 oltre le più drammatiche previsioni, per quanto ancora si potrà buttare la palla in avanti? Siamo sicuri che il rapporto costi/benefici correlato a questo approccio risulti in attivo?

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Hai trovato un mutuo che ti finanzia quasi l’interno valore della casa che vuoi comprare?

Mutui-nulli-80%Non gioire troppo presto: una recente sentenza del Tribunale di Busto Arsizio ne ha sancito la nullità, se l’unica garanzia offerta è costituita dall’ipoteca sull’immobile acquistato.

La pronuncia del foro lombardo è giunta il 27 gennaio scorso, ed è seguita alla vicenda di un’azienda edile che aveva ottenuto un mutuo fondiario di 7 milioni di euro per la realizzazione di una serie di immobile a Gallarate, salvo poi interrompere il pagamento delle rate. L’istituto di credito erogante era intervenuto chiedendo l’ipoteca e la vendita della costruzione.

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Notifica tramite PEC: quando è nulla?

L’impresa si era difesa dichiarando che il mutuo fosse nullo in quanto superiore all’80% del valore del complesso edilizio. Da qui l’inammissibilità del pignoramento.

Il Tribunale di Busto Arsizio ha accolto e fatto propria questa tesi, richiamandosi all’articolo 38 del Testo Unico Bancario.

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